DRAGHI CHE CAMBIA

DRAGHI CHE CAMBIA

Tutti annunciano la malattia. Nessuno somministra il farmaco. Anche il presidente Draghi si iscrive nella lista di quelli che descrivono bene la situazione economica attuale. Lui più di tutti potrebbe porvi rimedio. Eppure preferisce aspettare, facendo finta di agire. Si è reso conto di un periodo troppo prolungato di bassa inflazione. La gente non consuma… ? Ecco un miliardo alle banche dalla Bce. Questa volta con un mossa a sorpresa: sanzione dello 0,1% per chi non presta denaro a famiglie ed imprese. Si può ricavare il 2% sui cambi di valute. A cosa serve la sanzione dello 0.1% ?! Si devono comminare sanzioni alle banche superiori alla redditività che ricavano. Semplice da capire. Difficile da realizzare per chi, con la presidenza della Bce, fa gli interessi delle banche. Anche Renzi potrebbe obbligare le banche italiane agli impieghi. Anche lui osserva la mancanza di denaro nelle tasche della gente. Ma si guarda bene dall’obbligare le banche a prestare denaro. Non servono riforme per far ripartire l’economia! Una sola ricetta: obbligare le banche a prestare liquidità. Tutto il resto sono chiacchiere da politici. Senza denaro dalle banche: non ripartono i consumi, non si produce, non si assume. Serve altro? No, basterebbe realizzare questo per far ripartire il Paese.