La politica blindata

La politica blindata

Lo scenario politico attuale è lo specchio dello stato del Paese. Una situazione disastrata senza il barlume di un progetto politico e sociale che consenta se non il rinascimento almeno la sussistenza.
La guerra fra bande in atto nel partito di governo consegnerà l’Italia ad un fatiscente accrocchio elettorale del centro destra, o più probabilmente all’armata Brancaleone grillina, entrambi scenari incapaci di garantire una visione accettabile.
La politica si svolge unicamente sul mantenimento dei privilegi acquisiti dai protagonisti, ovviamente senza criteri meritocratici e senza deleghe dal popolo.
E la politica si è blindata con leggi elettorali che rendono inattaccabile il Palazzo, con la totale impossibilità di accesso da parte di nuove formazioni che volessero creare rotture con il sistema.
Se si volesse evitare un “nuovo” governo che sarà solo il riciclo di nomi vecchi con casacche nuove, un simbolo politico che nasce dal popolo dovrebbe affrontare la titanica impresa di raccogliere 300.000 firme per apparire sulle cartelle elettorali, con la quasi certezza di ritrovarsi un numero di documenti irregolari infilati ad arte ad opera di qualche franco tiratore per far annullare l’operazione.
Eppure dobbiamo lottare per cambiare.