Statuto

Statuto

STATUTO DEL MOVIMENTO POLITICO “IO CAMBIO”

Articolo 1.
1. E’ costituito un Movimento Politico denominato “IO CAMBIO”, con sede in Monza (MB).
2. Il Movimento potrà costituire sedi secondarie, dislocate su tutto il territorio nazionale.
3. La durata del Movimento è illimitata.

Articolo 2.
Il Movimento “IO CAMBIO” è un’organizzazione politica, ispirata alla promozione e realizzazione di ogni iniziativa di persone ed associazioni per:
– la tutela della libertà, dei diritti dei Popoli sovrani ed il rispetto di identità e territori;
– la sicurezza sociale, il diritto al lavoro e alle cure per la salute;
– la protezione della famiglia, del diritto all’istruzione e dell’indipendenza economica di ogni cittadino;
– la protezione degli interessi economici della popolazione dei territori;
– la realizzazione di una Repubblica federale.

Articolo 3.
Possono iscriversi al Movimento coloro che, compiuti i sedici anni, ne accettano il programma e lo scopo e le associazioni riconosciute e non riconosciute che ne faranno richiesta presso le sezioni territoriali al Segretario nazionale.
Tutti gli iscritti hanno diritto di partecipare a tutte le riunioni del Movimento, nelle diverse strutture di cui fanno parte.
Hanno diritto di voto, anche per delega, gli iscritti che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età con le modalità previste dallo statuto ed un rappresentante per ogni associazione riconosciuta e non riconosciuta la cui domanda sia stata accettata dal Segretario nazionale.

Articolo 4.
Le domande di iscrizione al Movimento devono essere presentate alla segreteria nazionale e su di esse delibera la Direzione nazionale o il Consiglio Sezionale o Comunale delegato.
Le richieste di adesione devono essere presentate sugli appositi moduli predisposti dalla Direzione Nazionale ed inviate alla sede nazionale del Movimento.

Articolo 5.
Si considerano soci del Movimento tutti coloro che sono:
– Iscritti ordinari: contribuiscono all’attività del Movimento nelle realtà nelle quali sono chiamati ad operare e versano il contributo annuale determinato dalla Direzione Nazionale;
– Iscritti sostenitori: contribuiscono con finanziamenti volontari alla realizzazione degli scopi del Movimento stesso;
– Sovventori: i quali contribuiscono volontariamente come per legge all’azione del Movimento politico anche se non iscritti.

Articolo 6.
Gli iscritti si impegnano a non svolgere attività politica in contrasto con le finalità e con gli interessi politici del Movimento.

Articolo 7.
La Direzione Nazionale del Movimento stabilisce le date di apertura e di chiusura della Campagna di tesseramento, e nomina un responsabile nazionale per il Tesseramento. In ogni coordinamento provinciale sarà costituita apposita Commissione di Garanzia per il Tesseramento, presieduta dal Segretario Amministrativo Provinciale e composta dai Segretari Amministrativi di tutti i Coordinamenti Territoriali di Competenza. La Commissione di Garanzia per il Tesseramento dovrà curare la scrupolosa applicazione delle norme sancite dalla Direzione Nazionale e presentare le iscrizioni nei tempi e nei modi da quest’ultima indicati presso l’Ufficio per il Tesseramento ivi costituito.

Articolo 8.
La qualifica di iscritto del Movimento Politico cessa nel caso di:
– dimissioni volontarie presentate alla Sezione di Competenza Territoriale e dagli Organi di quest’ultimo accettate;
– immotivata morosità della quota di iscrizione annuale per l’esercizio sociale nel corso del quale si procede.
Per ogni altro particolare caso, da valutare nel rispetto dei principi di democraticità e di contraddittorio fra le parti, si ritiene competente il Collegio dei Probiviri costituito in sede regionale o provinciale da tre membri con comprovate cognizioni giuridiche ed amministrative che dirimano ogni particolare controversia insorta sui provvedimenti personali.

Articolo 9.
Il Movimento è organizzato in sezioni Comunali. Al fine di promuovere, coordinare e dirigere sul piano Provinciale e Regionale il movimento, saranno costituiti appositi comitati Provinciali e Regionali.

Articolo 10.
Gli organi del Movimento, nelle Sezioni Comunali e nei Comitati Provinciali e Regionali sono: il Segretario, le Assemblee, i Consigli Direttivi, il Presidente, il Tesoriere.

Articolo 11.
Le Assemblee Sezionali sono costituite dai soci in regola con il pagamento della tessera; quelle Provinciali dai delegati delle Assemblee Sezionali; quelle Regionali dai delegati dei Comitati Provinciali.

Articolo 12.
I Consigli Direttivi Sezionali sono costituiti da Consiglieri eletti dalle Assemblee Sezionali in numero non minore di tre. I Consigli Direttivi Provinciali sono composti da Consiglieri eletti dall’Assemblea Provinciale fra i soci delegati dalle Sezioni della Provincia, nella proporzione di un quinto del numero delle sezioni stesse; in ogni caso però i Consiglieri non devono essere meno di dieci.
I Consigli Direttivi Regionali sono composti da tre delegati per ogni Provincia eletti dalle rispettive Assemblee Provinciali.

Articolo 13.
I Consigli Direttivi Sezionali e Provinciali sono composti da un minimo di tre membri e sono eletti dalle rispettive Assemblee.
Partecipano a tutti i lavori gli eletti nelle pubbliche assemblee di riferimento.

Articolo 14.
Nelle sezioni può promuoversi anche la costituzione di gruppi giovanili, e, nei Comitati Provinciali e Regionali, il Consiglio Direttivo può, anche fuori dal suo seno, nominare un delegato per tali gruppi che saranno disciplinati da apposito regolamento.

Articolo 15.
Nella sezione:
a) l’Assemblea dei soci iscritti elegge i componenti del Consiglio Direttivo, i delegati dell’Assemblea Provinciale, nonchè, col principio del rispetto delle minoranze, i delegati al Congresso Nazionale, e delibera sugli atteggiamenti politico-amministrativi del Movimento stesso nell’ambito del Comune;
b) il Consiglio Direttivo dirige tutta l’attività della sezione e ne risponde verso l’Assemblea e verso gli organi superiori del Movimento.

Articolo 16.
Nella provincia:
a) L’Assemblea elegge i componenti del Consiglio Direttivo, e delibera, sempre nelle linee segnate dalla direzione del Movimento, sugli atteggiamenti politici-amministrativi del Movimento stesso relativamente agli interessi provinciali;
b) per il Consiglio Direttivo valgono, nell’ambito territoriale di propria competenza, le norme di cui al presente statuto.

Articolo 17.
Nella regione l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo hanno, sul piano regionale, funzioni analoghe a quelle degli organi provinciali.

Articolo 18.
Gli organi nazionali sono:
– il Presidente del Movimento;
– il Segretario Politico nazionale;
– il Tesoriere;
– la Segreteria Politica Nazionale;
– la Direzione;
– il Consiglio Nazionale;
– il Congresso.

Articolo 19.
Il Segretario Politico Nazionale convoca la Segreteria Politica Nazionale, ne coordina i lavori e può nominare vice-segretari con deleghe specifiche.
Il Segretario rappresenta il Movimento nei rapporti politici secondo quanto stabilito dai lavori della Segreteria Politica e convoca la Direzione sentita la Segreteria Politica e la presiede.

Articolo 20.
I Vice-Segretari Nazionali sostituiscono il Segretario Nazionale in caso di suo impedimento.
Il Vice-Presidente Nazionale sostituisce il Presidente Nazionale in caso di suo impedimento.

Articolo 21.
La Direzione coadiuva il Segretario Politico ed il Presidente Nazionale, approva le liste dei candidati da presentare alle competizioni elettorali politiche. Il Presidente, sottoscrive, tutti gli atti previsti dalla legge per partecipare alle elezioni, ivi previste la presentazione delle liste elettorali con il simbolo del Movimento.

Articolo 22.
Il Presidente coordina l’azione della Segreteria Nazionale, vigilando sull’applicazione delle norme di cui al presente statuto, coordina gli uffici della Direzione Nazionale, d’intesa con il Segretario Nazionale.
Può essere coadiuvato da un Coordinatore Tecnico.

Articolo 23.
La Direzione del Movimento è composto dal Segretario Nazionale che la presiede, dai soci fondatori del Movimento e da cinquanta membri, tutti eletti dal Consiglio Nazionale. Possono partecipare, senza diritto di voto, alla Direzione Nazionale tutti i rappresentanti delle associazioni iscritte nelle sezioni territoriali che ne faranno richiesta al Segretario nazionale.

Articolo 24.
La Direzione del Movimento, nella linea delle direttive segnate dal Congresso e dall’attuazione di esse segnata dal Consiglio Nazionale, promuove, coordina e dirige il Movimento. Può scegliere gli organi sezionali, provinciali e regionali del Movimento, nominando, ove occorra, con i relativi poteri, commissari. Sovrintende all’amministrazione del Movimento, nomina il direttore dell’organo ufficiale del Movimento tra i soci iscritti, convoca il congresso e ne stabilisce il programma e il regolamento.

Articolo 25.
Il Consiglio Nazionale è composto da:
1. Un numero di Consiglieri eletti dal congresso fino ad un massimo di 100 (cento), con il principio del rispetto della minoranza.
2. Sette membri scelti dallo stesso Consiglio Nazionale fra i direttori dei periodici aderenti al Movimento e fra gli esponenti di organizzazioni culturali, economiche e professionali.
2. Parlamentari che aderiscono al Movimento ed ai coordinatori regionali.
3. Tutti i rappresentanti delle associazioni iscritte nelle sezioni territoriali previa approvazione del Segretario nazionale. Ogni associazione potrà esprimere un solo voto.

Articolo 26.
Il Consiglio Nazionale delibera sull’attuazione delle direttive segnate dal Congresso, si raduna almeno ogni tre mesi, vigila sull’attività del Movimento ed alla stampa ad esso aderente.

Articolo 27.
Il Congresso si raduna almeno una volta ogni tre anni, in via ordinaria e in via straordinaria, su decisione del Presidente Nazionale, sentito il Segretario Nazionale e la Direzione nazionale, quando ritenuto opportuno. Esso, nell’ambito delle linee programmatiche, delibera sull’indirizzo generale politico, tattico ed organizzativo del Movimento. Il Congresso nomina il Coordinatore dei lavori, elegge il Presidente, il Segretario Politico Nazionale e i componenti del Consiglio Nazionale.
Le deliberazioni del Congresso sono assunte a maggioranza semplice. La data di convocazione sia in via ordinaria che straordinaria è fissata dal Segretario Nazionale sentita la Direzione del Movimento.
Il Congresso comunque dovrà essere convocato entro sessanta giorni dalla scadenza del triennio o dalla richiesta.

Articolo 28.
Il Congresso Nazionale degli iscritti è costituito dai delegati eletti nei Congressi Regionali. Il Congresso Nazionale è presieduto dal Presidente Nazionale ed è valido solo se presenti almeno i due terzi degli aventi diritto in prima convocazione. Possono partecipare al Congresso Nazionale tutti i rappresentanti delle associazioni iscritte nelle sezioni territoriali previa approvazione del Segretario nazionale. Ogni associazione potrà esprimere un solo voto.

Articolo 29.
I poteri dell’organizzazione statutaria saranno rimessi al Congresso, dagli organi direttivi uscenti. Al momento dell’apertura dei lavori il Presidente nomina le commissioni necessarie. L’ordine del giorno del Congresso sia in via ordinaria che straordinaria, è fissato dalla segreteria politica uscente e deve essere noto almeno quindici giorni prima della data di convocazione del Congresso stesso.

Articolo 30.
La Segreteria organizzativa coordina l’attività organizzativa del Movimento in esecuzione degli indirizzi politici nazionali e coordinandosi con il Segretario Amministrativo attua i piani economici di gestione. Cura la diffusione dell’immagine del Movimento e la sua tutela. E’ responsabile del trattamento dei dati personali e degli atti ufficiali del Movimento.

Articolo 31.
La Segreteria Organizzativa coordina l’azione degli Amministratori e degli eletti in Pubbliche Assemblee, i quali abbiano dichiarato la loro appartenenza al Movimento. Presiede la conferenza degli Amministratori locali e dei Parlamentari eletti da istituire con apposito regolamento. Cura i rapporti con i rappresentanti della Pubblica Amministrazione nazionale ed estera.

Articolo 32.
I contributi volontari degli iscritti o dei Sovventori e i beni acquistati con questi contributi costituiscono il fondo comune del Movimento Politico, il tutto secondo le norme vigenti circa il funzionamento dei Partiti Politici. Nessun iscritto può pretendere la divisione nè la quota in caso di recesso. In caso di scioglimento del Movimento, il Patrimonio andrà devoluto ad una Organizzazione che persegue fini umanitari, da individuarsi a cura della Direzione.
Il Fondo è amministrato dal Tesoriere Nazionale su indicazione del Segretario, del Presidente e della Direzione Nazionale del Movimento.

Articolo 33.
Il Tesoriere compie tutte le attività di ordinaria e di straordinaria amministrazione, ivi comprese le aperture di conto corrente e di deposito titoli, tutte le operazioni bancarie attive o di scoperto di conto senza limitazioni, attività di compravendita mobiliare ed immobiliare pertinenti all’oggetto sociale. Ha la rappresentanza legale e, previa autorizzazione della Segreteria Politica, promuove e resiste in ogni azione legale.

Articolo 34.
Il Tesoriere, nel rispetto delle norme sul finanziamento pubblico dei Partiti riceve i contributi volontari necessari alla sopravvivenza amministrativa del Movimento. Presenta alla Segreteria Politica i rendiconti di gestione che sono sottoposti al Collegio dei Revisori. Riferisce con relazione motivata alla Segreteria i contatti avuti per i finanziamenti di cui sopra.

Articolo 35.
Il Collegio dei Revisori è costituito da tre professionisti, che prestano la loro collaborazione a titolo gratuito, e vigilano sulla tenuta della contabilità interna coadiuvando il Tesoriere nell’osservanza delle disposizioni circa il finanziamento pubblico dei partiti. Il Collegio riceve il rendiconto annuale e redige parere motivato circa le operazioni in esso dettagliate.

Articolo 36.
Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre elementi eletti, per competenza amministrativa e giuridica, dal Congresso. Ad essi è deferito il contenzioso interno del Movimento Politico nel rispetto delle norme statutarie di legge. Costituiscono altresì organo d’appello avverso le disposizioni emanate illegittimamente dalla Segreteria. Il Collegio dei Probiviri è presieduto dal Consigliere Anziano o in caso di suo impedimento, dal Consigliere che sarà democraticamente eletto dal Collegio. I componenti del Collegio dei Probiviri non possono ricoprire altre cariche nel Movimento.

Articolo 37.
Il funzionamento degli Organi Collegiali è contenuto in regolamenti specifici che ne determinano le modalità di votazione e deliberazione, ne assegnano le strutture e le procedure, che verranno adottati dai rispettivi collegi secondo il principio di democraticità e trasparenza.

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