NON PARLIAMO DI STAMINA

NON PARLIAMO DI STAMINA

La nostra salute è nelle mani delle istituzioni che decidono per noi cosa è bene e cosa no; questa sarebbe una giusta tutela se avessimo forti motivi per avere fiducia in chi decide; scienza, medicina, stato e politica godono della nostra incrollabile fiducia?

Le cure con cellule staminali in Italia hanno vissuto momenti drammatici e a molti cittadini sono sorti dubbi angoscianti che non sono stati risolti se non con perentorie affermazioni di posizione. Una vicenda dai contorni foschi è stata affossata e all’opinione pubblica è stato propinato un finale che non convince tutti.

Al di là delle vicende personali di alcuni protagonisti del caso Stamina, resta il fatto che non abbiamo avuto risposte trasparenti rispetto all’efficacia dei trattamenti, non essendoci state effettive valutazioni sull’andamento della salute dei pazienti.

Restano forti anche i dubbi sulla potente ingerenza delle case farmaceutiche sull’operazione che vuole trasformare un trattamento medico in un farmaco a pagamento. L’informazione nazionale ci ha spiegato quali sono i ciarlatani e gli imbonitori… quella stessa informazione che ha fatto crollare la libertà di stampa in Italia al 73° posto nella classifica mondiale, proprio accanto al Nicaragua…(Classifica annuale di Reporter senza frontiere, 2014).

Il ministro della Salute Lorenzin ci ha spiegato di aver agito nell’interesse della popolazione e non delle case farmaceutiche, quello stesso ministro che pochi giorni fa è stato indagato dalla procura di Roma per collusione con le case farmaceutiche in relazione all’omissione di atti d’ufficio sulla sperimentazione animale.

Ed è del mese scorso la pubblicazione sulla rivista scientifica americana American Journal of Physical Medicine & Rehabilitation di un eclatante articolo a firma dei dottori Villanova e Bach, che riporta le valutazioni a seguito dell’osservazione di 3 piccoli pazienti soggetti alle infusioni di cellule staminali mesenchimali a Brescia. Il risultato dello studio evidenzia senza dubbi il positivo esito di cure compassionevoli così condotte su pazienti affetti da SMA tipo I, senza rilevare nel contempo effetti collaterali negativi. Non proprio le stesse informazioni diramate dai Comitati istituiti dal Ministro…

Ingenti finanziamenti alla ricerca continuano ad essere profusi; i bimbi che erano in cura a Brescia hanno ripreso a morire.

Luca Marchi