ONESTA’ E COMPETENZA

ONESTA’ E COMPETENZA

In questa asciutta nota della CGIA si ritrova una gran parte del problema_Italia.
Si tratta della scoperta dell’acqua calda, è vero, e nonostante la soluzione sia nota, non la si attua. In alternativa si aumentano le varie forme di tassazione per colmare un contenitore che però, stando così le cose, è senza fondo.
Metere mano a questo problema significa toccare nervi scoperti che dolgono assai: meritocrazia e clientelismo. Fratelli gemelli di genitori italiani che portano in grembo un gene malato.
Ma non possiamo credere che sia così per tutti, vediamo ogni giorno italiani onesti, competenti, temerari, che lottano per loro stessi e per chi collabora con loro. In tanti sono capaci di creare lavoro e benessere, ma ogni giorno sono vessati per mantenere folle di incapaci o semplicemente di lazzaroni.
Il cambiamento deve prevedere ruoli adeguati per ognuno.
Chi sa, fa, e deve essere facilitato ad operare.
Chi è indolente, deve essere stimolato ad agire, perché solo così avrà la giusta contropartita.
Chi davvero non sa – o non può – deve adeguarsi al suo ruolo e una società matura e florida potrà trovare il modo di aiutare i più deboli, come è giusto che sia.
Ma una Pubblica Amministrazione che si crogiola fra sprechi e incompetenza è un esempio pessimo ed intollerabile, che asseconda una continua degenerazione di costumi e di finanza.
http://www.tgcom24.mediaset.it/economia/cgia-sprechi-ed-inefficienze-della-p-a-costano-16-miliardi-l-anno_3055165-201702a.shtml