TUTTO È CONCESSO

È del 29 luglio l’epilogo di una vicenda sintomatica della situazione in cui viviamo; sintomatica degli sconfinati privilegi di una casta politica che anziché fare gli interessi dei cittadini pensa a tutelare se stessa a qualunque prezzo.

Il profilo politico di Antonio Azzolini è perfetto per descrivere ciò che non vogliamo. Un politico che ha militato dal Partito di Unità Proletaria ai Verdi, dal PC-PDS al Partito Popolare Italiano, da Forza Italia, al Popolo delle Libertà.

Tale incoerenza politica per poter fare tre legislature al Senato ed essere anche eletto sindaco di Molfetta. In veste di primo cittadino avvia la creazione di un nuovo porto per la città, iniziativa che ha come conseguenza il fatto di vederlo indagato per una truffa da 150 milioni di euro per l’opera mai realizzata. La politica non autorizza l’utilizzo delle intercettazioni per provare la sua colpevolezza.

Quest’anno ne viene chiesto l’arresto per associazione a delinquere per la vicenda relativa alla “Casa della divina provvidenza” di Bisceglie” ma ancora una volta la politica lo difende e il Senato respinge la richiesta di arresto.

Ecco perché IO CAMBIO.