UNO SGUARDO AL CIELO

UNO SGUARDO AL CIELO

Ci sono un russo, un americano e un’italiana…
non è l’inizio di una barzelletta, ma l’equipaggio della missione Futura.

Le prime pagine dei quotidiani sono intasate dalle nefandezze del nostro paese, dal grido di dolore costituito dal fatto che i cittadini hanno disertato le urne nelle elezioni regionali, dai feriti nelle sommosse da stadio proprio qui a Bergamo.

Poi c’è Samantha, l’italiana selezionata fra 9000 candidature che a bordo della Sojuz occupa il posto di copilota e ingegnere responsabile dei sistemi (guarda caso proprio nei giorni in cui Erdogan sottolinea con enfasi che l’Islam prevede che le donne altro non facciano che tre figli e accudiscano il focolare).

Questo nostro paese allo sfascio “suo malgrado” continua a generare persone dalle competenze eccellenti, che hanno testa e voglia. Samantha è una vetta, ma anche se non le hanno dato la prima pagina di molti quotidiani, ci piace considerarla in questo momento come esempio di quella Italia sana per la quale vale la pena spendersi.

Cerchiamo di distrarci dal derby del momento e da X-factor e volgiamo lo sguardo al nostro Paese, per il quale è indispensabile agire. È necessario riprendercelo togliendolo dagli artigli che lo attanagliano.

Cosa può fare una giovane donna italiana una volta che raggiunge il suo traguardo, se non parlare con la mamma? «Lo spazio è come lo sognavi?», le ha chiesto la mamma. «Molto meglio!», è stata la risposta.

Questa frase è un’ode al creato, uno scambio di semplici emozioni fra madre e figlia, a 27.000 chilometri di altezza, che ci deve far riflettere su quanto di prezioso abbiamo per le mani e su come dobbiamo preservarlo.

Per questo c’è fra noi chi non vuole accettare il degrado, ma vuole cambiare.

Luca Marchi

foto: -/AFP/Getty Images